«Dal lat. directum (sostantivo del participio passato del verbo dirigere) = ciò che è rettilineo, ciò che è diritto, e perciò giusto. Insieme delle norme che regolano i rapporti sociali di una comunità, e sono ritenute dai suoi membri valide, corrispondenti a reali esigenze». (G. D'Anna - Sintesi, Dizionario italiano ragionato, op. cit.).
Gli istinti si formano nel momento che l’In Sé si fenomenizza come intenzionalità oggettuale delle diverse sfaccettature, delle diverse modalità dell’ambiente. Non si tratta di un luogo geometrico od architettonico, ma di un luogo dinamico della vita, un luogo energetico con formalità di specificità dinamica. Prima ancora che si riveli alla percezione sensoriale, prima che sia occhio, orecchio, erotismo, aggressività, etc., l’In Sé ha luoghi tipici, ha spostamenti tipici della psiche, che è dinamica costante sotto la fenomenologia sensoriale ed esistenziale. Ad esempio, prima c’è lo spostamento di un certo tipo di energia e poi la luce appare, prima c’è lo spostamento delle onde sonore e poi si sente il suono. Quindi prima si accade, prima si agisce, prima si viene agiti e poi si può constatare in parte; prima si diviene e poi si può capire.
L'uso della musica a scopi terapeutici è documentato in numerose civiltà dal mondo antico ad oggi, prevalentemente all'interno di un modello di pensiero magico-religioso o sciamanico. Il concetto di musicoterapia come disciplina scientifica si sviluppa solo all'inizio del secolo XVIII: il primo trattato di musicoterapia risale alla prima metà del 1700 a cura di un medico musicista londinese, Richard Brockiesby In Italia nacque La CONFIAM Confederazione Italiana Associazioni e Scuole di Musicoterapia.
Se relativamente alla professione lo Stato Italiano non si è ancora espresso, qualche cosa si muove invece dal punto di vista della formazione.Con il Decreto Ministeriale 23 novembre 2005 prot. n. 484/2005 infatti il MIUR ha dato il via libera per la sperimentazione di un Diploma di specializzazione in “Musicoterapia” presso due Conservatori: il Conservatorio di Verona ed il Conservatorio dell'Aquila. In lingua italiana si è cercato più volte di dare valenze diverse ai termini musicoterapeuta e musicoterapista, differenza che in altre lingue non esiste.
La tesi più accreditata "terapeuta" chi ha già una laurea (psicologia, medicina, conservatorio, scienze della formazione), mentre è detto "terapista" chi accede alla formazione musicoterapica senza precedenti professionalizzazioni.
La musicoterapia è una modalità di approccio alla persona che utilizza la musica o il suono come strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche. La World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia) ha dato nel 1996 la seguente definizione:
"La musicoterapia è l'uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione, l'organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell'individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l'integrazione intra- e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico."
La melodance deriva dalla melolistica. Da un punto di vista metodologico, i principi di base delle due tecniche sono gli stessi, ma la melodance si differenzia dalla melolistica innanzitutto per l'utilizzo di musiche e passi di ballo codificati, eseguiti ad occhi aperti, e abbinati o alternati al ritmo prodotto da strumenti a percussione (sul quale si basa, invece, l'intera lezione di melolistica). Un'altra differenza riguarda la funzione socializzante delle due discipline. Infatti, mentre nella melolistica ogni soggetto, pur ballando assieme ad altre persone, è unicamente centrato in se stesso, nell'incontro di melodance il gruppo assume una importanza notevole: è una presenza viva, coinvolgente. Nella melodance ci si muove con divertimento e si balla coinvolgendo il corpo nella sua globalità (compresi alcuni distretti che generalmente non vengono "allenati", ma che fanno comunque parte dell'organismo, come mani, collo, caviglie, etc.), mantenendo costante il riferimento al piacere. E' una danza in cui il soggetto "gioca" il meme per la propria funzionalità. La musica (dal rock 'n' roll per i più nostalgici, alla breakdance per i più audaci, passando per il funky, l'hip-hop, il valzer, il saltarello, etc.) diventa un pretesto per ballare con se stessi tra gli altri, senza schemi mentali. In alcuni momenti, inoltre, essa è accompagnata dal suono di strumenti a percussione (tamburi, bonghi, etc.) per riproporre ai partecipanti il ritmo diaframmatico (che caratterizza, tra l'altro, la fase iniziale della lezione) indispensabile per riprendere contatto col cervello viscerale, ed evitare di affaticarsi. Senza accorgersene, quindi, ci si ricarica di energia e alla fine della lezione non si avverte alcuna stanchezza, nonostante aver ballato e sudato più che durante una lezione di aerobica. L'entusiasmo con cui tutti, specialmente i più giovani, partecipano, è una delle principali caratteristiche di questa attività.
It is a solid text of competence and clearness. Beyond any phenomenology of behaviour or of expression, it discusses the contact between the being and the person, or how the being of one’s intelligent haecceity structures itself as person. Therefore, it is a question of entering the a priori state of every form of psychology in order to grasp that simplicity of the being reflecting itself as historical individual. It is a question of understanding how the intelligent being constitutes itself as consciousness and becomes a person. All of this should be understood within the project that is the objective intentionality of nature – or rather, what existence is like in itself, without any reticence or historical deficiency. A master book, which, together with the “Fundamentals of Philosophy”, opens the technique of the truth for aspiring masters of knowledge.
il Maestro Antonio Meneghetti per la prima volta si è esibito a Riga in un concerto per pianoforte e sintetizzatori in programma nella prestigiosa cornice del Teatro Nazionale dell'Opera Lettone, gioiello dell'architettura lettone, inaugurato nel 1863.
Insignito per tre volte del Premio Cultura da parte del Governo Italiano, membro del senato accademico dell'Accademia Internazionale di Arte Moderna, il discorso artistico del Maestro Antonio Meneghetti viene da una consumazione di quello che si insegna nelle più serie accademie, e come lui stesso afferma: "Nella musica si deve decidere,: se si vuol vivere su spazi in avanzamento senza distruggere il precedente, o si deve creare un nuovo universo".
The International Ontopsychology Association (A.I.O. – NGO in Special Consultative Status with the ECOSOC of UN), in order to implement educational projects, chose unattended areas in developing countries or difficult regions and build educational centres. During this activity, its President, Prof. Antonio Meneghetti created a new model of environmental education, able to conjugate urbanization interventions with human development. This proposal founded and made true by A.I.O. is called: ECOBIOLOGY. This educational and environmental project has been applied to and developed in various countries, with different economic, social and ecological realities. We would like to describe the success of two of them: Lizari (Latvia) and Recanto Maestro (Brazil). According to the 7th UN Millennium Development Goal, Ensure environmental sustainability, integrating the principles of sustainable development into country policies and programmes; reverse loss of environmental resources, AIO had in mind to create a model of intervention able to bring the possibility of mutual help between the human being and nature. It is a new environmental education in the ecobiological meaning. and became a successful contribution to the sustainable development, appreciated and recognized by local governments as a new humanism of the environment. Ecobiology means: eco: home, environment; bio (life), logy (study): knowledge of the organic life. It means to know how to live our life with quality in osmosis with the naturistic ecosystem. This kind of environmental education allows the human being a better relation of health and a qualified humanism of reciprocal respect among people and cultures. It studies strategies for a sustainable future, as the participation of the citizens, the behaviour and the involvement of the local communities, the empowerment of equality, of the many and different visions among rich countries and developing countries, the role of youth and companies, all together in the construction of better conditions of life for the human being.
Riga – Maestro Antonio Meneghetti performed in Riga for the first time, with a concert for piano and synthesizers held at the prestigious venue of the National Opera House, a treasure of Latvian architecture inaugurated in 1863. The Maestro’s previous performance was held exactly four months ago, on 8 December 2006, in the Sala Petrassi at Rome’s Parco della Musica, the largest auditorium in Europe and recently declared the most important auditorium in the world. The Rome concert was held under the patronage of the National Academy of Santa Cecilia, one of the world’s oldest musical institutions (founded in 1585), which thus recognizes the Maestro’s musical and artistic validity on an international level. On the stage of the Main Hall of the Latvian National Opera House, Maestro Meneghetti performed on piano and electronic keyboards, interpreting his profound knowledge of classical music in modern tonalities. Meneghetti has received the Italian government’s Prize for Culture three times and is a member of the academic senate of the International Academy of Modern Art. His artistic approach stems from the consummation of the teachings of the most highly regarded academies. As Meneghetti himself affirms, “In music one must decide whether to live in spaces of advancement, without destroying what came before, or create a new universe.” Indeed, his music, which has made him a famous concert artist who is in demand around the world, rigorously takes all musical backgrounds into account, from percussion techniques to the spirituality of Gregorian music and from the metaphysics of Indian music to polyphonic choral music, without overlooking classical orchestration and its composition and decomposition. Based on these conditions, Meneghetti has developed his own musical art that respects classical academic precepts yet is also connected to seeming improvisation. The latter is a divergence that, according to the artist, is the quintessential “instrument” with which one can go beyond the “two horizons” that Bach considered insurmountable and with which musical pathos can be grasped, moment by moment. According to Meneghetti, “With the movement in the ‘third horizon’ music is not invented but rediscovered with the person who is capable of listening to it. Music is the action of the soul; it is an order of life that lyrically courts our sentiments.” Meneghetti’s concert attracted music lovers from around the world – Italy, Brazil, Russia, Germany, England and the Baltic countries – as well as ministers, politicians and important social figures in Latvia. For all enthusiasts who are constantly in search of innovative musical experiences, this concert in Riga was unquestionably a unique experience not to be missed in order to gain first-hand knowledge of the music of this eclectic artist.